lunedì 22 marzo 2010

Stramilano che fatica!


La mia prima Stramilano agonistica, quella vera, quella dei professionisti.
Per tutti i neofiti della corsa di Milano e provincia, come il sottoscritto, è un po' il primo scalino per arrivare a sentirsi un vero runner.
L'aria che si respira in questa manifestazione è fantastica, quasi stordente per un "tapascione" come me abituato alle piccole corse di paese insieme agli amici dei canisciolti runners group di Rho.
Dopo il tempo fatto registrare alla Mezza del castello di Vittuone puntavo a un crono sotto le due ore, tempo che è rimasto nei miei sogni.
Sarà che la sera prima non ho mangiato la super pizza preparata dalla mia mogliettina, sarà che ho corso senza le solite calze protettive, sarà che sono abituato ad alzarmi e correre, sarà che avevo creato una grossa aspettativa su questa corsa.
Tutti questi "sarà" hanno prodotto un tempo finale di 2h 10' 18'', una tragedia.
E dire che fino al 12km tutto procedeva secondo i piani con un passaggio ai 10km in circa 57'. A quel punto si è fatto viva la ultimamente solita fitta al polpaccio sinistro e i miei soliti limiti mentali che mi hanno portato a fare lunghi tratti camminando e ad essere sorpassato da chiunque con quasi azzeramento della mia autostima da corridore.
Unica consolazione è aver finito comunque la gara anche se con i crampi.
Altra lezione da portare a casa nella lunga strada verso il mio grande sogno: correre una maratona.

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